La Città delle Ragazze

La storia e la favola.
La storia della Città delle Ragazze ha tutti gli ingredienti e i colori di una favola.
L’industriale americano, produttore di birra, Philip Liebmann venne in luna di miele in Italia nei primi anni 50 e fece visita alla Città dei Ragazzi di Roma che stava nascendo sulla prima pietra appena posta il 6 ottobre 1953.
La sua giovane sposa, l’attrice Linda Darnell, entusiasta dell’iniziativa di Mons. Carroll- Abbing, fondatore della Città dei Ragazzi, si rivolse allo sposo innamorato: -“Philip, perché come dono di nozze, non aiuti Monsignore a dare una casa anche alle ragazze, come ce l’hanno i ragazzi?- La bella attrice di Sfida infernale e di Sangue e Arena fu subito esaudita, e fu acquistata così, una villetta al trionfale, e il 15 gennaio 1957 apri le porte alle prime bambine.
La Casa nata come “Villaggio delle Ragazze” fu battezzata poi “Città delle Ragazze”,
Girls’ Town, in stretta analogia con la Città dei Ragazzi, Boys’Town.

La comunità.
La Città delle Ragazze di Roma è una comunità di tipo familiare strutturata i tre gruppi appartamento, denominate, come le Galassie, Vega, Antares e Halley.
Ogni appartamento accoglie otto adolescenti in stato di difficoltà.
Per ogni ragazza si formula un progetto educativo individualizzato, e in stretta collaborazione con i Servizi socio-psicologici del territorio (servizi sociale del municipio, servizi psicologici specialistici) si effettua un monitoraggio periodico e puntuale del percorso. Il lavoro d’equipe riveste una particolare importanza per la sua connotazione di integrazione e sincronia tra le figure professionali interne alla comunità ed esterne del territorio, consentendo un lavoro educativo sulle minori coeso e caratterizzato “da una forte presenza adulta” di riferimento.
Il metodo pedagogico dell’autogoverno consente alle ragazze di avere uno spazio autonomo nell’esercizio della responsabilità per la collettività ma anche di confronto e scambio dialogico.
Le attività didattico – ricreative offerte dalla comunità sono finalizzate allo sviluppo sia delle competenze tecniche sia delle capacità espressive e creative.

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